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Firenze
- Ingresso della Facoltà di Lettere Vergogna (2) Lettere,
aggressioni e raffica di furti in aula: “Sono rom e ubriachi”
(articolo di Marco Gemelli, “Il Giornale della Toscana”,
20.04.2007, da cui riprendiamo anche la foto) «Il sistema è tanto semplice quanto efficace: un ragazzino rom si
avvicina agli studenti che ascoltano la lezione, mostra loro un
cartello con una richiesta di elemosina , e quando lo toglie dal
banco sono spariti telefoni cellulari e borsellini. È una vera e
propria emergenza furti, quella che riguarda la facoltà fiorentina
di Lettere. Tanto che oggi è previsto un incontro in rettorato tra
i rappresentanti di Lista Aperta e il dirigente Gabriele Gentilini,
per chiedere una soluzione al problema […]. Dal canto suo il
dirigente ha già annunciato che entro fine maggio verrà
posizionata una guardia giurata fissa per controllare le aule di via
Alfani. “Peccato che in quel periodo le aule di via Alfani saranno
molto meno frequentate rispetto a quelle di piazza Brunelleschi”
commentano i rappresentanti di Lista Aperta […]. È nella struttura ‘cuore’ di Lettere, infatti, che si registra il
picco di furti. Con cadenza addirittura quotidiana, a quanto pare.
Tanto che - a detta di una studentessa rapinata - “dall’inizio
dell’anno alla polizia risultano arrivate più di duecento denunce
da parte di studenti universitari”. Il problema maggiore sono gli
zingari: entrano nelle aule durante la lezione, e si aggirano tra i
banchi chiedendo l’elemosina e sottraendo portafogli e borse. “I
docenti li sgridano e gli dicono di andare via, ma in genere -
racconta uno studente di Lettere - non se ne vanno finché il
professore non gli dà un paio di euro”. Le testimonianze, tra gli
studenti, sono numerose. Ognuno ha una storia da raccontare: “Sono
sempre gli stessi, che arrivano al mattino. Li troviamo a lavarsi
nei bagni, promiscui, o in giro per i corridoi a cercare zaini
incustoditi. A me hanno anche rubato il cellulare qualche settimana
fa - spiega Irene - ma ho subito individuato la responsabile. Ho
provato a bloccarla, ma è riuscita a scappare. E per quanto ne so
la polizia non può entrare in facoltà senza il permesso della
preside. Ma i ladri sono veloci e non vengono mai colti in
flagrante. C’è un ragazzo di 16-17 anni che viene quasi tutti i
giorni, insieme a uno di 12: girano per le aule, e puntualmente a
qualcuno manca qualcosa”. Dai telefonini alle borse, dai computer ai portafogli fino ai giacconi:
a Lettere, ogni effetto personale è a rischio. Il sistema più
diffuso è quello del cartello, esibito con insistenza davanti al
banco, vicino a cellulari e zaini. Ma il problema non si esaurisce
qui. Oltre ai rom ci sono barboni, ubriaconi e tossicodipendenti». Ogni commento è superfluo. Basterà osservare come, nelle tristi vicende di Lettere, faccia sempre capolino il risvolto grottesco. “Entro fine maggio verrà posizionata una guardia giurata fissa”, proclamano i dirigenti dopo l’ennesimo grido d’allarme. Finalmente, dunque, ci sarà un vigilante. Per far la guardia ai banchi vuoti, visto che a quella data tutti i corsi saranno terminati. |