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La trasvolata
Eccolo
qui, il megacartoncino transoceanico:
Più che un Convegno, si annuncia una mostruosa
kermesse, una ciclopica Expo
dello scibile umano. Basti dire che, nella sola giornata del 14
aprile, si parlerà di:
Antropologia
Diritto
Economia
Filosofia
Letteratura
Linguistica
Scienze Politiche
Sociologia
Storia
Storia dell’arte
Studi classici
Studi religiosi
e naturalmente non mancheranno dotti riferimenti
ad altri campi del sapere. Ben 116, tra studiosi, cultori e varia
umanità - tutti elencati nel cartoncino formato lenzuolo - hanno
assicurato la loro presenza. Sono in partenza per l’America anche 5
dei 7 moschettieri dell’Istituto di Scienze Umane o SUM: Aldo
Schiavone, Mario Citroni, Roberto Esposito, Andrea Giardina, Leonardo
Morlino. A questi 5 portabandiera dell’eccellenza do it yourself si aggiunge Guido Martinotti, che risulta già
arruolato nel SUM (presso cui prenderà servizio solo il 1° novembre
2007) benché sia ancora regolarmente stipendiato dall’università
di Milano-Bicocca. Tutti baldanzosi e pimpanti, coi loro bauli
stracolmi d’aria fritta, pronti a salpare per dar corpo al grandioso
progetto così brillantemente illustrato sul “Corrierone” da un
altro Summista di complemento, Ernesto Galli della Loggia (si veda, in
questo sito, Tu vo’ fà l’americano).
Partecipano alla spedizione anche quattro membri
della Fondazione per l’Istituto Italiano di Scienze umane, spuntata
come fungo - abbiamo ora scoperto che ha sede a Milano, in via
Palestro 6 -accanto al fronzuto albero del SUM (cfr., in questo sito, I
Camaleonti): insieme con la presidente, l’ottantenne Gae
Aulenti, nota architetta e designer, saranno a Washington Francesco
Borghesi (giovane filosofo laureato a Bologna), Marco Formisano
(docente alla Freie Universität di Berlino) e un altro giovane di
belle speranze, Marxiano Melotti. Anche a lui, come a Borghesi e
Formisano, spetterà il compito di trarre le conclusioni del Convegno.
“O chi
è costui?” domanderete voi. Tranquilli, noi troviamo tutto.
Eccovi la risposta, con tanto di fotina dell’enfant
prodige:

Questa faccetta un po’ da SUM non vi dice
granché? Vi dirà di più l’autopresentazione del suo titolare,
aspirante tuttologo attualmente in forza alla Bicocca, nell'intervista
rilasciata a
www.cronachemarziane.mediaset.it/ospite/scheda_marxiano_melotti.shtml:
“Marxiano
Melotti, docente universitario [peraltro il suo nome risulta a
tutt’oggi sconosciuto al MIUR, ndr], appassionato e cultore di magia e culture sciamaniche [eh già, si
potrà presto colmare una tremenda lacuna: manca un esperto occultista al Centro d’Ogni Eccellenza!],
si diletta in archeologia subacquea e nella culinaria (è un esperto
di piatti ‘imperiali’ medioevali). È attualmente innamoratissimo
di una fanciulla tedesca che ‘come nelle fiabe, ho conosciuto su
un’isola’”.
Meditate gente, meditate: e meditino soprattutto
quanti fossero stati disdegnati dalla combriccola di Schiavone &
C. Imparino, gli sprovveduti, a inserire nel curriculum, in luogo di
erudite e barbose pubblicazioni, l’elenco delle loro conquiste
balneari: avranno più probabilità d’esser presi in considerazione.
Prosegue dunque l'intervistatore, fan
scatenato del Melotti e ancor più dell’anacoluto: “Appena rientra a casa, la prima
cosa che fa è gettarsi sul divano e accendere la tv. Oppure ascolta
musica classica, sempre rigorosamente sul divano”.
Mai sperimentato il lettino di chiodi? Pare sia
un toccasana, tonifica l’epidermide e anche le meningi un po’
offuscate. Provalo e scoprirai la differenza, pantofolaio d’un
Marxiano! Anzi, marziano, con la minuscola: ché proprio questa, tanto
per
chiudere in bellezza il sensazionale curriculum, è la definizione del Melotti:
“un
marziano perché antropologo [sic]
e il suo mestiere è curiosare nella tribù vicina”.
Così, per svolgere il suo altamente
specializzato mestiere, il marziano è andato a ficcare il naso nella
vicina (più a noi che a lui, purtroppo) tribù dei SUM, e col clan
dominante della suddetta tribù si appresta ora a varcare l’oceano.
“Beh, c’era da aspettarselo, è il classico
ponte pasquale”, direte voi. Noooo!
Quelli del SUM viaggiano per lavoro, probabilmente in business class e
a spese del contribuente. Vanno a gettar la ‘rete’ che dovrebbe
garantire, con la fondamentale collaborazione degli italiani che
insegnano nelle università americane, la scoperta del secolo: quella
dell’identità nazionale, il genoma intellettuale dell’italica
stirpe. Dal nuovo mondo al nuovo uovo di Colombo: un colpo da premio
Nobel.
Però… credete che davvero, della ricerca
identitaria e di tutte le belle storie che raccontano alla stampa
beota e credulona, gliene importi qualcosa ai capetti del bar SUM (o
BARNUM che dir si voglia)? Date retta a noi: nun gnene pò fregà de
meno. Negli USA, in realtà, ci vanno a scopo promozionale, e un po’
anche per disperazione. Già, perché nel mondo accademico sta
montando l’insofferenza per l’imprevisto e voracissimo commensale
che si pappa una robusta porzione delle scarse vivande disponibili, e
insieme cresce l’avversione per la cricca arrogante e boriosa dei
sedicenti eccellenti.
Si pone dunque un problema spinoso: che cosa
faranno i dottori di ricerca laureati dal SUM, in possesso di titoli
di studio difficilmente spendibili sul mercato nonché, ahiloro,
legati a maestrini invisi ai più e di prestigio non sempre eccelso?
Quand’anche quei malcapitati riuscissero a conquistare un’idoneità,
credete che troverebbero facilmente un ateneo disposto a chiamarli?
Pensate all’effetto devastante per l’immagine del Centro
d’Eccellenza di un’inchiesta (che potrebbe benissimo esser
commissionata da www.ateneopulito.it e dai siti correlati,
www.ateneofuturo.it, www.ateneopalermitano.it, www.noisefromamerika.org) sulla
condizione dei SUM-dottori a tre (o cinque) anni dal conseguimento del
titolo. Mettiamo che dalla ricerca scaturiscano dati di questo tipo,
che rispecchiano grosso modo la situazione odierna dei laureati in
lettere:
Previsioni occupazionali su un campione
di 30 dottori SUM a 3 anni dal conseguimento del titolo
|
Titolari borsa post-dottorato |
5 |
|
Disoccupati |
4 |
|
Variamente occupati |
21 |
di cui:
|
Supplenti scuola media |
4 |
|
Praticanti giornalisti |
3 |
|
Collaboratori saltuari case editrici |
2 |
|
Impiegati azienda di famiglia |
2 |
|
Agenti di commercio |
2 |
|
Agenti immobiliari |
2 |
|
Animatori villaggi turistici |
2 |
|
Cassieri supermarket |
2 |
|
Commessi negozio |
1 |
|
Venditori di porchetta o brigidini |
1 |
Catastrofismo maligno? Fantastatistiche? Mica
tanto. Si comprende allora tutta questa frenesia americanofila dei
titolari della premiata ditta, impegnati a farsi la piazza altrove,
per scovare all’estero sbocchi che qui non si apriranno facilmente.
Coraggio, dottorandi del SUM:
la Schiavone
& C. sta lavorando per
voi. Per assicurarvi un futuro da emigranti.
06.04.2007
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