Il SUM, questo sconosciuto


Se al personale docente o tecnico-amministrativo dell'Università di Firenze (o, a maggior ragione, agli studenti) si chiede che cos'è il SUM, ben pochi sono in grado di rispondere. Indubbiamente non contribuisce la sigla, che rimanda con una certa difficoltà a Istituto Italiano di Scienze Umane. Forse, evocando Cartesio ("Cogito, ergo SUM"), si ammicca a un 'pensatoio d'eccellenza'; o forse si strizza l'occhio alle summae medievali, alludendo a un supercentro del sapere enciclopedico.

In effetti, prima dell'entrata a regime (Decreto del 18 novembre 2005, pubblicato sulla G.U. del 1° dicembre 2005), il SUM si chiamava ISIT. Come recita l'elegante libretto di 24 pagine, stampato su eccellente carta patinata, il SUM "è una istituzione universitaria pubblica dedicata esclusivamente all'alta formazione e alla ricerca nei diversi ambiti delle scienze umane e sociali". È costituito da "una struttura a rete di cui fanno parte le Scuole dottorali di alta formazione nelle scienze umane delle università di Bologna, Firenze, Napoli Federico II, Napoli L'Orientale, Napoli Suor Orsola Benincansa, Siena". Il SUM ha sede a Firenze (Palazzo Strozzi) e a Napoli (Palazzo Cavalcanti). Bandisce borse biennali postdottorato e promuove alcuni progetti di ricerca (attualmente, l'unico è il "Corpus Scriptorum Iuris romani").

Il SUM è dunque una istituzione universitaria autonoma; come prevede lo Statuto, è dotato dei seguenti organi: il Direttore, il Consiglio Direttivo, il Consiglio dei Docenti, il Consiglio di Garanzia, il Presidente del Consiglio di Garanzia, il Nucleo di Valutzione, il Collegio dei Revisori dei Conti. L'attuale Consiglio Provvisorio è costituito dal prof. Aldo Schiavone, che ricopre il ruolo di Presidente, e da due rettori, il prof. Augusto Marinelli (Firenze) e il prof. Guido Trombetti (Napoli Federico II).

Per quanto riguarda Firenze, la Scuola dottorale di alta formazione che fa parte della rete SUM è l'ISU, cioè l'Istituto di Studi Umanistici, di cui è Direttore il prof. Aldo Schiavone. L'ISU gestisce due dottorati, quello in "Studi di Antichità, Medioevo, Rinascimento" (coordinatore prof. Mario Labate) e quello in "Scienza della politica" (coordinatore il prof. Leonardo Morlino).

La struttura a rete, si afferma nel libretto informativo, è "unica in Italia". Ma che cos'è la rete? Una struttura di servizi? Una supervisione nei confronti di altri istituti universitari? Uno sfruttamento intensivo delle strutture universitarie dal SUM stesso supervisionate?
E soprattutto: a quanto ammontano esattamente i finanziamenti erogati dal Ministero al SUM? Qual è il bilancio di questa istituzione? Chi controlla come vengono spesi i soldi? Qual è, ad esempio, il gettone per i conferenzieri che arrivano, parlano e se ne vanno? Per qual motivo il SUM offre alloggi ai dottorandi che non risiedono nella città della sede amministrativa, mentre i Dottorati dei Dipartimenti non solo non hanno alcuna possibilità di ospitare i dottorandi, ma neanche i mezzi per ricevere degnamente i docenti?

Ma chi sono i docenti del SUM?

Bisogna rifarsi in primo luogo all'art. 7 dello Statuto del SUM (1° dicembre 2005), nel quale, dopo aver precisato che il corpo docente è costituito da "professori universitari di prima fascia", si distinguono 3 categorie:

a) docenti che svolgono a tempo pieno tutta la loro attività per le iniziative promosse dal SUM in "cooperazione con le università nelle quali continuano ad essere incardinati" (nota 1)


Ci si domanda: perché mai le università dovrebbero far gravare sui loro magri bilanci le stipendialità di questi professori che prestano la loro opera presso un altro ateneo, qual è, a tutti gli effetti, il SUM? La condizione di tali docenti sembra configurare quello che altrove viene definito comando (cfr., ad esempio, il caso dei professori comandati presso l'Istituto storico per il Medioevo), ma in tal caso è l'Ente presso il quale viene prestata l'opera che eroga lo stipendio. Come mai il SUM fa eccezione, avvalendosi dei benefici e scaricando i costi sulle università 'consorziate'?

b) docenti che svolgono una parte della loro attività per le iniziative promosse dal SUM in "cooperazione con le Università nelle quali continuano ad essere incardinati" (nota 2)

Valgono, ovviamente, le stesse obiezioni di cui sopra.

c) docenti che "sono chiamati a prestare la propria opera per specifiche attività" dello stesso SUM.

Si tratta, è chiaro, di trasferimenti.

Inoltre, anche se non menzionati esplicitamente nello Statuto, non mancano nel SUM, come in tutte le università, i docenti a contratto. Questi i nomi: Giuseppe Galasso, Tullio Gregory, Claudio Leonardi, Pietro Rescigno, Cesare Salvi, tutti in pensione, tranne l'ultimo.

A proposito della categoria c) dei docenti, sulla G.U. n. 29, 4° Serie Speciale, del 14 aprile 2006 è stato pubblicato un bando di trasferimento per 7 discipline: i risultati sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 52 dell'11 luglio 2006 .
La Commissione che ha valutato le candidature era composta dal Comitato Provvisorio, cioè dai proff. Aldo Schiavone, Augusto Marinelli, Guido Trombetti. Il prof. Aldo Schiavone, presidente della Commissione, era anche uno dei candidati al trasferimento. Ma al riguardo si veda, qui sotto, l'intervento di Lucia Lazzerini (L'eccellenza sono ME).

A questo trasferimento di docenti "esperti delle singole discipline di riconosciuta competenza" molti avrebbero avuto titoli per partecipare; ma solo per Filologia e linguistica romanza le domande sono state due, mentre per ciascuno degli altri 6 insegnamenti è pervenuta una sola domanda di partecipazione. Il SUM, pur con tutta la sua propagandata eccellenza, è forse così poco appetibile, tanto da scoraggiare a presentare domanda?

Ben 4 dei 7 professori trasferiti al SUM fanno parte, almeno fino al 31 ottobre 2006, del corpo docente dell'università di Firenze. E precisamente, in ordine alfabetico:

1) prof. Franco Cardini (M-STO/01: Storia medievale), attualmente afferente al Dipartimento di Studi storici e geografici (Facoltà di Lettere e Filosofia). Negli ultimi due anni è stato comandato a tempo pieno presso l'ISU.


2) prof. Mario Citroni (L-FIL-LET/04: Lingua e letteratura latina), attualmente afferente al Dipartimento di Scienze dell'Antichità "G. Pasquali" (Facoltà di Lettere e Filosofia). È stato eletto rappresentante dei professori ordinari presso il Consiglio di Amministrazione dell'università di Firenze (attualmente sta svolgendo il secondo anno del secondo mandato come consigliere di Amministrazione). Fa parte anche del Consiglio di Amministrazione del SUM. Negli ultimi due anni è stato comandato a tempo parziale presso l'ISU, di cui è Condirettore insieme con il prof. Aldo Schiavone. Attualmente sta svolgendo le funzioni di Presidente della Commissione preposta a rivedere lo Statuto dell'Ateneo fiorentino.


3) prof. Leonardo Morlino (SPS/04: Scienza politica), attualmente afferente al Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia (Facoltà di Scienze politiche). È stato nominato, nel secondo mandato del rettore Marinelli (2003-2006), Prorettore per il Dottorato di ricerca e per il Polo Universitario Europeo dell'Università degli Studi di Firenze; è anche Delegato del Rettore per i Programmi Socrates e Leonardo da Vinci della medesima Università, nonché Direttore del CIRES (= Centro Interuniversitario di Ricerca sul Sud Europa). È inoltre Presidente della Classe di Scienza della Politica dell'ISU, nonché Coordinatore del Dottorato di ricerca in Scienza della Politica dello stesso ISU.


4) prof. Aldo Schiavone (IUS/18: Diritto romano e diritti dell'antichità), attualmente afferente al Dipartimento di Teoria e Storia del Diritto (Facoltà di Giurisprudenza). È Direttore dell'ISU e Presidente della Classe di Antichità, Medioevo, Rinascimento dello stesso ISU. È Presidente del Consiglio provvisorio del SUM.

Gli altri 3 professori trasferiti al SUM sono:


1) prof. Roberto Esposito (M-FIL/01: Filosofia teoretica), proveniente dall'Università di Napoli "L'Orientale".

2) prof. Andrea Giardina (L-ANT/03: Storia romana), proveniente dall'Università di Roma "La Sapienza".

3) prof. A. Varvaro (L-FIL-LET/09: Filologia e linguistica romanza), proveniente dall'Università di Napoli "Federico II".
Ben tre facoltà dell'Ateneo fiorentino, dunque, sono coinvolte indirettamente in questi trasferimenti: Lettere e Filosofia, Giurisprudenza, Scienze Politiche. Come non riflettere sulle implicazioni negative che la presenza del SUM comporta per la vita di queste facoltà?

Il SUM, si dice, si accaparra i docenti migliori; il SUM ha i dottorati più prestigiosi; il SUM ha, soprattutto, una risonanza pubblicitaria imponente che costituisce, di per sé, una sorta di concorrenza sleale nei confronti degli altri dottorati. Chi stabilisce che i dottorati svolti presso il SUM sono qualitativamente superiori rispetto a quelli conseguiti presso i Dipartimenti, che vantano un'esperienza ormai ventennale al riguardo e che costituiscono per i dottorandi insostituibili strutture di riferimento polifunzionali (vi si fa ricerca anche interdisciplinare, vi si trova assistenza amministrativa e didattica)?

Non possiamo, a questo punto, fare a meno di porre una questione forse sgradevole: per il fatto stesso di appartenere a una struttura che si definisce "di alta formazione", i docenti del SUM sono più bravi degli altri? E chi li ha giudicati tali? la comunità scientifica (i loro 'pari', insomma) o una ristretta cerchia di amici?

Ma soprattutto: quali sono le dotazioni finanziarie del SUM?

Un dato risulta comunque inquietante: se si prende in esame lo staff del SUM e dell'ISU, le stesse persone hanno due indirizzi (nota 3) di posta elettronica differenti: …..@sumitalia.it e……@unifi.it. Dal momento che SUM e Università di Firenze sono due istituti universitari autonomi (si veda come nella domanda di finanziamento PRIN 2006 già il SUM compaia in forma autonoma) e hanno, ovviamente, due bilanci diversi, da chi è pagato lo staff? dal SUM o dall'Università di Firenze?

Inviato da: ireneo.galizia@libero.it


Note

1) Docenti impegnati a tempo totale: Franco Cardini (Firenze), Roberto Esposito (Napoli L'Orientale), Andrea Giardina (Roma La Sapienza), Paolo Prodi (Bologna), Aldo Schiavone (Firenze), Alberto Varvaro (Napoli Federico II), Maria Patrizia Violi (Bologna). Cinque su sette sono ora stati trasferiti al SUM.
2) Docenti impegnati a tempo parziale: Maurizio Bettini (Siena), Luigi Capogrossi Colognesi (Roma La Sapienza), Mario Citroni (Firenze), Dario Mantovani (Pavia), Leonardo Morlino (Firenze). Due su sette sono ora stati trasferiti al SUM.
3) Lo staff fiorentino è composto da: Federica Codegone, Giulia Gambacciani, Rossella Mondani, Michela Cappellini, Valentina Morozzi, Elisabetta Ranfagni, Francesco Giorgetti, Lisa Cerreto, Petra Veselà, Daisy Sturmann, Sabrina Marconcini, Caterina Di Biase, Silvia Sebastiani (a questo va aggiunto lo staff napoletano: Laura Barletta, Ivana Orefice, Federica Dura).