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Un fantasma in Aula Magna Durante l'affollata seduta spiritica tenutasi martedì 12 dicembre 2006, in coincidenza con la Conferenza d'Ateneo sulla didattica, nell'Aula Magna del Rettorato si aggirava un fantasma: quello di Leonardo Morlino. Chi era
costui? Un tempo era il prorettore con delega per i dottorati di ricerca
dell'ateneo fiorentino (per maggiori informazioni cfr., in questo stesso
sito, Il SUM, questo sconosciuto e Chi va, chi viene, e chi ritorna). A
lui l'ateneo deve molto: in primo luogo la creazione delle Scuole di
dottorato, fortemente voluta nella prospettiva di ottenere finanziamenti
bancari. Ma una volta costituite le Scuole, con gran dispendio di tempo
e di fatica, è apparso subito evidente che gli Istituti di credito non
fremevano affatto d'entusiasmo all'idea di accollarsene il parziale
sostentamento, e che in ogni caso, riservandosi le banche (com'è loro
diritto) la scelta dei progetti da sponsorizzare, il settore umanistico
sarebbe stato la cenerentola della situazione. Tant'è vero che l'Ente
Cassa di Risparmio di Firenze fatto sapere chiaro e tondo di non avere
in programma alcuna erogazione di contributi a beneficio di ricerche di
quell'ambito. Ma il ragno tessitore, dopo aver avvolto i dottorati (coordinatori, docenti e dottorandi) nella sua rete seducente e paralizzante, è schizzato via. È finito in un'altra rete, quella del SUM (= Istituto Italiano di Studi umanistici). Il SUM, recita lo statuto, è per l'appunto una 'rete' articolata in 5 Scuole di alta formazione, una delle quali - la noia della ripetizione è necessaria perché l'anima candida stenta a credere all'esistenza di questo monstrum che non ha riscontro altrove - appartiene all'università di Firenze: è l'ISU, l'Istituto di Studi umanistici. Nel link Istituto, il primo in alto a sinistra della home page dell'ISU (http://www.isu.unifi.it), si legge: "L'Istituto di Studi Umanistici, fondato nel 2001, è un Centro di ricerca e di alta formazione promosso dall'Università di Firenze e dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e sostenuto dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze". Anche qui una trasformazione magica: il "Centro di ricerca e di alta formazione", come per incanto, diventa "Scuola". Infatti, basta andare alla home page del SUM (http://www.sumitalia.it) per scoprire che l'ISU è diventato una "scuola attraverso cui il SUM svolge la sua attività di alta formazione e di promozione della ricerca". L'anima
candida si chiede: ma che differenza c'è tra l'ISU che appartiene
all'università di Firenze e il SUM che è l'altro ateneo - nuovo di zecca
- di Firenze? In che rapporto sono l'uno con l'altro? Sicuramente di
dipendenza: infatti il SUM agisce servendosi dell'ISU. Intanto i
dottorati dell'ateneo fiorentino (quelli ancorati ai Dipartimenti) si
trovano ora inquadrati nelle Scuole, alcune provviste di qualche soldo,
altre senza il becco d'un quattrino. La strategia del ragno, alla fine,
non ha prodotto altro che un accorpamento coatto di dottorati, e a ben
guardare un depauperamento delle già magre risorse; mentre quelle
rachitiche creaturine chiamate Scuole sono state ormai consegnate al
loro destino senza che nessuno si sia preso la briga di verificare come
abbiano funzionato in questo primo, asfittico anno di vita. Ma se i
dottorati soffrono e stentano per la penuria di fondi, possono pur
sempre contare su tesori inestimabili. Hanno i libri che il SUM non ha,
hanno professori che vivono e fanno ricerca in un luogo preciso, il
Dipartimento (solido punto di riferimento per gli allievi del
dottorato), e sono spesso fin troppo generosi: di fronte a un giovane
che chiede consigli, offrono la loro disponibilità senza neppure
domandargli da dove provenga. Però, se vedete qualche anima in pena che
si aggira smarrita nei corridoi dei Dipartimenti, nella maggior parte
dei casi potete esser certi che si tratta proprio di dottorandi del SUM
in cerca di conforto, in cerca di una presenza amica. Non di rado i
malcapitati si trovano ad affrontare ricerche che metterebbero in
difficoltà anche Pico della Mirandola, come quella - assegnata proprio
all'ISU per una borsa di post-dottorato - dal surreale titolo "Autorità
e potere tra letteratura, storiografia e filosofia dall'Antichità al
Rinascimento" (ma che strano, dimenticarsi delle arti figurative!
Peccato, l'argomento era già così ristretto, una tesina che si potrebbe
definire 'di nicchia'…). Ma oggi è san Silvestro 2006, siamo in clima festivo, siamo più buoni del solito. Perciò diciamo: grazie di tutto, caro mago Morlino, e tanti auguri per la tua nuova carriera di ectoplasma.
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