L'eccellenza sono ME
di Lucia Lazzerini

In una lettera al "Corriere della sera" dell'11. 07. 2004 uno dei più accreditati esperti di questioni universitarie, il matematico Alessandro Figà Talamanca, citando un collega e maestro [nota 1] osservava che ogni qualvolta si usa in ambito universitario il sostantivo 'eccellenza' bisognerebbe aggiungere l'aggettivo 'mafiosa'. Non è detto che sempre sia così, ma la diffidenza è comprensibile.
Molto si è scritto nel frattempo sull'autoreferenzialità di simili eccellenze, di solito certificate da amici e colleghi in cambio di analoga attestazione. Lo stesso Figà Talamanca ha recentemente ribadito sul "Riformista" (04.05.2006) che "bisognerebbe rivisitare, con severe valutazioni comparative, tutte le elargizioni clientelari a favore di nuovi (sedicenti) centri d'eccellenza". Fondate critiche, a proposito di tali centri, sono state espresse da Luciano Modica, ex rettore dell'università di Pisa e ora sottosegretario al Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica (15. 11. 2005: il decreto d'istituzione del SUM è posteriore di qualche giorno, 18.11.05): "Si tratta di un finanziamento stabile, evidente segno che si intende aprire a Lucca e Firenze due nuove università, naturalmente autodefinitesi d'eccellenza, di cui i bene informati dicono di conoscere già chi saranno il rettore e i professori da chiamare". L'articolo si trova online al sito:

http://www.dsonline.it/stampa/documenti/print.asp?id_doc=29241

 

Ma si veda anche il recente, durissimo intervento di Domenico Jervolino su "Liberazione" del 13.10.2006, a proposito della legge finanziaria: "Si taglia su spese elementari, si costringono enti di ricerca e università a equilibrismi quotidiani per riuscire appena a vivacchiare, eppure con cifre abbastanza modeste rispetto all'importo complessivo della finanziaria sarebbe possibile dare una boccata d'ossigeno alle università e agli enti di ricerca e avviare quel programma di assunzioni di giovani ricercatori che doveva essere il fiore all'occhiello del governo di centro sinistra e per il quale ora ci sono al momento solo poche briciole […]. Non è solo questione di disporre di pochi soldi. Temiamo che si faccia avanti una lobby pericolosa, ancora più pericolosa delle lobbies accademiche tanto giustamente criticate: è la lobby di chi crede che l'attuale università pubblica e di massa sia un peso morto, da abbandonare al degrado e da lasciare affondare lentamente, per far emergere forse alcune istituzioni private o concepite con logica privatistica e presuntamente di élite che si affermerebbero sul libero mercato della conoscenza".

Sarà allora istruttivo vedere come funziona il meccanismo di cooptazione tra gli 'eccellenti'. Andiamo a curiosare in un caso che ci riguarda da vicino, quello del SUM, "istituzione pubblica dedicata all'alta formazione e alla ricerca nei diversi ambiti delle scienze umane e sociali" (con sede a Firenze), per la quale sono stati stanziati dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica 2 milioni di € per il primo anno, 2 milioni di € per il secondo anno, 5 milioni di € per il terzo anno (a questo non esiguo gruzzolo vanno aggiunti eventuali contributi di enti locali o di provenienza privata).
Sulla G.U. n. 29, 4° serie speciale del 14.04.06 è stato pubblicato un "Avviso di vacanza di posti di professore universitario di ruolo di prima fascia da coprire mediante trasferimento" presso il SUM, a firma del direttore Aldo Schiavone. Visto che tutti, come scriveva Modica, conoscevano già i nomi degli 'eccellenti' (o meglio: presunti tali) cooptati, ci si poteva anche risparmiare la farsa del bando procedendo a chiamate per 'chiara fama'. Ma in quel caso (ahi ahi!) sarebbe stato obbligatorio trasmettere gli atti al CUN, che forse avrebbe avuto motivo, come vedremo, di rilevare qualche stranezza.
Con una sola domanda per ogni disciplina messa a trasferimento (salvo il caso della Filologia Romanza, con 2 domande), la cosa doveva per forza andare de plano. Il 15.06.06 si riunisce a Roma il Consiglio Provvisorio dell'Istituto di Scienze Umane di Firenze per una fulminea delibera sulle cattedre da coprire mediante trasferimento. Come stabilito dal Decreto 18.11.05 (G.U. n. 280 del 01.12.05), art. 47, il suddetto Consiglio Provvisorio è presieduto dal Direttore del SUM e composto dai Rettori delle Università di Firenze e di Napoli "Federico II".

Pertanto il Consiglio Provvisorio risulta così costituito:


- prof. Aldo Schiavone, Università di Firenze, docente di Diritto romano, Presidente;
- prof. Augusto Marinelli, Rettore dell'Università di Firenze, docente di Economia ed estimo rurale;
- prof. Guido Trombetti, Rettore dell'Università di Napoli, docente di Analisi matematica.


Tale Consiglio procede all'esame delle domande presentate dai candidati. Sarebbe interessante sapere in base a quali competenze specifiche, visti gli àmbiti disciplinari (per almeno due terzi assolutamente incongrui) dei membri, sono stati dichiarati eccellenti titoli di latino, di filosofia, di storia medievale, di scienza politica. Ma del resto i nostri tre bravi tuttologi si erano già improvvisati filologi romanzi per stendere la valutazione comparativa tra i due candidati del gruppo L-FIL-LET/09. Ci si domanda: chi dei tre sarà stato in grado di leggere un testo in lingua d'oil, in lingua d'oc, in antico spagnolo o in dialetto pavano, e di valutare il relativo commento linguistico-filologico? Si fa per dire: la questione è in realtà oziosa, perché ovviamente nessuno ha letto alcunché. Ma a questo punto sorge un nuovo dubbio: come mai non è stato acquisito - anche solo per doveroso rispetto delle forme - il parere di qualche illustre esponente della materia, magari straniero, ed è stata invece preferita una soluzione autarchica che crea un inquietante precedente di procedura sommaria, dilettantesca, priva delle minime garanzie di competenza e imparzialità che si richiederebbero non dico per l'accesso a un centro d'eccellenza, ma persino per una borsa di studio?

Non basta. Guarda caso, al primo posto tra le cattedre messe a trasferimento figura "Diritto romano".
Chi è l'unico candidato? Aldo Schiavone, naturalmente!


Costui risulta dunque:


1) firmatario del bando;
2) presidente della Commissione giudicatrice;
3) candidato unico al posto di Diritto Romano su cui il Consiglio provvisorio da lui stesso presieduto ha il compito di deliberare;
4) controllore (in quanto direttore del SUM, ossia facente funzione di rettore) della legalità degli atti.


Si presume, per carità di patria e d'eccellenza (oltre che per elementare senso di decenza), che il Presidente-esaminatore-candidato Schiavone sia andato a bersi 'na tazzulella 'e cafè mentre i due colleghi rimasti nella stanza, Marinelli e Trombetti - del tutto incompetenti, beninteso, in campo giuridico -, lo certificavano eccellente (ma non dovrebbero per legge i componenti di qualsiasi commissione, compresa quella costituita per l'assunzione d'un netturbino, dichiarare preventivamente l'assenza di legami di parentela tra i componenti stessi e tra i componenti e i candidati?). Dopodiché, prontamente richiamato dal bar o dal corridoio ("Già fatto?!?" "Tutto a posto, caro Aldo!" "Grazie mille, Augusto carissimo! Di chiamate e concorsi tu sì che te ne intendi!". Detto per inciso: peccato se ne intenda un po' anche la magistratura, che ha manifestato un certo interesse per una serie di concorsi sospetti del gruppo AGR/01 - ECONOMIA ED ESTIMO RURALE, uno dei quali bandito a Firenze dalla facoltà di Medicina e vinto - per pura combinazione, è chiaro! - dal figlio del Marinelli stesso [nota 2]), il Nostro ha ripreso come nulla fosse le funzioni presidenziali per proclamare eccellenti il braccio sinistro del rettore di Firenze, ossia il prorettore Leonardo Morlino, e due fraterni amici del rettore di Napoli: l'eclettico Roberto Esposito, partito come italianista, poi transitato alla storia del pensiero politico per approdare infine alla filosofia teoretica, e il quasi settantatreenne Alberto Varvaro, assiduo frequentatore dei 'palazzi' nonché influente consigliere del ministro Ortensio Zecchino. Sull'orlo della pensione, ma trionfalmente insediato a Palazzo Strozzi col suo bravo patentino d'eccellenza, il filologo siculo-partenopeo potrà finalmente riscattare una sua ben nota figuraccia degli anni giovanili, quando tentò più volte di ottenere udienza presso il Philologus maximus, allora docente a Firenze, Gianfranco Contini. Il quale, un po' per viscerale antipatia, un po' per la non eccelsa considerazione che nutriva nei confronti del postulante, rifiutò pervicacemente di riceverlo.

Completano il mazzo 'eccellente', sul versante fiorentino, il latinista Mario Citroni e l'infaticabile divulgatore (grazie anche a uno stuolo di collaboratori) di storia medievale Franco Cardini; mentre l'unica eccezione all'asse di ferro Firenze-Napoli è costituita da Andrea Giardina (Storia romana), trasferito da Roma - La Sapienza.

E anche questo è un po' strano: se è vero che la romana Sapienza ha dato il suo isolato apporto, è possibile però che, su sette materie, università di grande prestigio e di antiche tradizioni come Bologna, Pisa, Padova o Pavia non avessero nessuno da proporre? Il neonato Istituto, pur coperto d'euro, è dunque così poco appetibile, neanche fosse l'ateneo di Perdasdefogu? O forse nel SUM, dietro il paravento della tanto decantata eccellenza, si è semplicemente insediata, a spese del tartassato contribuente, una di quelle "lobbies interessate perlopiù alla loro persistenza" recentemente deprecate da Giulio Ferroni nel lucido articolo Università: la riforma? Meglio radicale ("L'Unità", 14.07.2006)?

Intanto, il neopresidente della CRUI Trombetti attacca il governo Prodi per i tagli alle spese universitarie, mentre la proclamata 'sfiducia' all'IMT di Lucca, che pure sembrava godere di ampi consensi, è subito rientrata. Lo statuto del Centro voluto dall'ex presidente del Senato Marcello Pera era stato duramente criticato. Poi, forse, qualcuno ha dato un'occhiata a quello del SUM e alla sua babele di scatole cinesi, accorgendosi che in confronto l'IMT era un modello di trasparenza: meglio far retromarcia. Il Centro fiorentino - tranquilli! - sembra al riparo dai colpi di scure, tra massiccia autopromozione e sponsorizzazioni prestigiose: vedi Accademia dei Lincei, con sfilata di autorevoli barbassori chiamati a concionare sulla cosiddetta 'alta formazione' (il SUM cura molto le pubbliche relazioni, giacché, come acutamente osservava Orwell, l'importante è "dare una parvenza di solidità all'aria fritta"). Con simili eccellenze, autocertificate o garantite da amici, Trombetti e tromboni assortiti, chi mai oserà decurtare i finanziamenti? Domanda retorica. Gli italiani paghino, e zitti.
 

Ultime notizie e informazioni: è ripartita la grottesca sceneggiata dei finti bandi. La G.U. n. 77, 4a serie speciale del 10.10.2006 riporta l'avviso di vacanza, presso il SUM, di una cattedra di I fascia di Sociologia urbana (gruppo SPS/10 - Sociologia dell'ambiente e del territorio). Un'opportunità per ricercatori di belle speranze, per supercervelli emigrati e ansiosi di rientrare? Macché. Già fatto anche questo. Il termine per le domande scade il 10.11.2006, ma persino il gatto del SUM sa che il nuovo cadreghino è pronto per accogliere le eccellenti chiappe di Guido Martinotti, ora docente a Milano-Bicocca, un altro dei giovinotti d'assalto(compirà 69 anni a gennaio) che vispi e pimpanti si sono conquistati un posto al sole nel cimitero degli elefanti. Non ci credete? Quanto volete scommettere? E' aperto il TOTO-SUM.

 

NOTE

1) Si tratta del matematico (ma anche filosofo: fu allievo di Eugenio Garin) fiorentino Carlo Pucci, scomparso nel 2003.

2) Si veda l'articolo di Giuseppe GUASTELLA sul "Corriere della sera" del 29.06.2005, Concorsi pilotati. Otto docenti indagati. Sotto inchiesta Prestamburgo, ex sottosegretario dell'Ulivo. Firenze, nel mirino le nomine di Economia agraria in varie città. "Favoriti parenti e amici di baroni universitari":

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/29/concorsi.shtml

Sull'incredibile 'rete' di parentele nei concorsi di Economia agraria - funesto presagio per il SUM, che già mostra i primi segni d'intrugli familiari (ne riparleremo) - cfr. Francesca PATANÈ,

http://www.ateneopalermitano.it/4906/art01.htm

Dopo la pubblicazione di questo articolo, contro Francesca Patanè è stata avviata una procedura di licenziamento. Anche la dura protesta degli "studenti di sinistra" contro la "combriccola del Rettore Marinelli",

http://www.studentidisinistra.org

è caduta nel vuoto, com'era prevedibile, e Marinelli siede ben saldo sulla sua poltrona di Rettore. Sulle torbide vicende dei concorsi del gruppo AGR/01 vedi anche le reiterate denunce di Quirino PARIS (University of California, Davis), in particolare l'art. Concorsi Truccati: Dimostrazione Matematica,

http://www.sfida.org/documenti/paris.doc