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L'eccellenza sono ME
In una lettera al
"Corriere della sera" dell'11. 07. 2004 uno dei più accreditati
esperti di questioni universitarie, il matematico Alessandro Figà
Talamanca, citando un collega e maestro [nota 1]
osservava che ogni qualvolta si usa in ambito universitario il
sostantivo 'eccellenza' bisognerebbe aggiungere l'aggettivo 'mafiosa'.
Non è detto che sempre sia così, ma la diffidenza è comprensibile. http://www.dsonline.it/stampa/documenti/print.asp?id_doc=29241
Ma si veda anche il recente, durissimo intervento di Domenico Jervolino su "Liberazione" del 13.10.2006, a proposito della legge finanziaria: "Si taglia su spese elementari, si costringono enti di ricerca e università a equilibrismi quotidiani per riuscire appena a vivacchiare, eppure con cifre abbastanza modeste rispetto all'importo complessivo della finanziaria sarebbe possibile dare una boccata d'ossigeno alle università e agli enti di ricerca e avviare quel programma di assunzioni di giovani ricercatori che doveva essere il fiore all'occhiello del governo di centro sinistra e per il quale ora ci sono al momento solo poche briciole […]. Non è solo questione di disporre di pochi soldi. Temiamo che si faccia avanti una lobby pericolosa, ancora più pericolosa delle lobbies accademiche tanto giustamente criticate: è la lobby di chi crede che l'attuale università pubblica e di massa sia un peso morto, da abbandonare al degrado e da lasciare affondare lentamente, per far emergere forse alcune istituzioni private o concepite con logica privatistica e presuntamente di élite che si affermerebbero sul libero mercato della conoscenza".
Sarà allora
istruttivo vedere come funziona il meccanismo di cooptazione tra gli
'eccellenti'. Andiamo a curiosare in un caso che ci riguarda da
vicino, quello del SUM, "istituzione pubblica dedicata all'alta
formazione e alla ricerca nei diversi ambiti delle scienze umane e
sociali" (con sede a Firenze), per la quale sono stati stanziati dal
Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica 2 milioni di €
per il primo anno, 2 milioni di € per il secondo anno, 5 milioni di
€ per il terzo anno (a questo non esiguo gruzzolo vanno aggiunti
eventuali contributi di enti locali o di provenienza privata). Pertanto il Consiglio Provvisorio risulta così costituito:
Non basta. Guarda
caso, al primo posto tra le cattedre messe a trasferimento figura
"Diritto romano".
Completano il mazzo 'eccellente', sul versante fiorentino, il latinista Mario Citroni e l'infaticabile divulgatore (grazie anche a uno stuolo di collaboratori) di storia medievale Franco Cardini; mentre l'unica eccezione all'asse di ferro Firenze-Napoli è costituita da Andrea Giardina (Storia romana), trasferito da Roma - La Sapienza. E anche questo è un po' strano: se è vero che la romana Sapienza ha dato il suo isolato apporto, è possibile però che, su sette materie, università di grande prestigio e di antiche tradizioni come Bologna, Pisa, Padova o Pavia non avessero nessuno da proporre? Il neonato Istituto, pur coperto d'euro, è dunque così poco appetibile, neanche fosse l'ateneo di Perdasdefogu? O forse nel SUM, dietro il paravento della tanto decantata eccellenza, si è semplicemente insediata, a spese del tartassato contribuente, una di quelle "lobbies interessate perlopiù alla loro persistenza" recentemente deprecate da Giulio Ferroni nel lucido articolo Università: la riforma? Meglio radicale ("L'Unità", 14.07.2006)?
Intanto, il
neopresidente della CRUI Trombetti attacca il governo Prodi per i
tagli alle spese universitarie, mentre la proclamata 'sfiducia' all'IMT
di Lucca, che pure sembrava godere di ampi consensi, è subito
rientrata. Lo statuto del Centro voluto dall'ex presidente del
Senato Marcello Pera era stato duramente criticato. Poi, forse,
qualcuno ha dato un'occhiata a quello del SUM e alla sua babele di
scatole cinesi, accorgendosi che in confronto l'IMT era un modello
di trasparenza: meglio far retromarcia. Il Centro fiorentino -
tranquilli! - sembra al riparo dai colpi di scure, tra massiccia
autopromozione e sponsorizzazioni prestigiose: vedi Accademia dei
Lincei, con sfilata di autorevoli barbassori chiamati a concionare
sulla cosiddetta 'alta formazione' (il SUM cura molto le pubbliche
relazioni, giacché, come acutamente osservava Orwell, l'importante è
"dare una parvenza di solidità all'aria fritta"). Con simili
eccellenze, autocertificate o garantite da amici, Trombetti e
tromboni assortiti, chi mai oserà decurtare i finanziamenti? Domanda
retorica. Gli italiani paghino, e zitti. |
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NOTE 1) Si tratta del matematico (ma anche filosofo: fu allievo di Eugenio Garin) fiorentino Carlo Pucci, scomparso nel 2003. 2) Si veda l'articolo di Giuseppe GUASTELLA sul "Corriere della sera" del 29.06.2005, Concorsi pilotati. Otto docenti indagati. Sotto inchiesta Prestamburgo, ex sottosegretario dell'Ulivo. Firenze, nel mirino le nomine di Economia agraria in varie città. "Favoriti parenti e amici di baroni universitari": http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/29/concorsi.shtml Sull'incredibile 'rete' di parentele nei concorsi di Economia agraria - funesto presagio per il SUM, che già mostra i primi segni d'intrugli familiari (ne riparleremo) - cfr. Francesca PATANÈ, http://www.ateneopalermitano.it/4906/art01.htm Dopo la pubblicazione di questo articolo, contro Francesca Patanè è stata avviata una procedura di licenziamento. Anche la dura protesta degli "studenti di sinistra" contro la "combriccola del Rettore Marinelli", http://www.studentidisinistra.org è caduta nel vuoto, com'era prevedibile, e Marinelli siede ben saldo sulla sua poltrona di Rettore. Sulle torbide vicende dei concorsi del gruppo AGR/01 vedi anche le reiterate denunce di Quirino PARIS (University of California, Davis), in particolare l'art. Concorsi Truccati: Dimostrazione Matematica, http://www.sfida.org/documenti/paris.doc |