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Tanto per arrotondare… Che
gli europarlamentari (specialmente quelli italiani) non facciano la
fame è a tutti noto. Se volete una documentazione più precisa sui
loro introiti, leggetevi questo articolo del “Corriere della sera”
reperibile anche online all’indirizzo:
Ma
a questo punto vi domanderete: come mai ateneopulito si occupa degli
europarlamentari coperti d’euro? Che c’entra con l’università
di Firenze? Eh, un po’ c’entra… Alla
Facoltà di Lettere, per esempio, ci sono diversi insegnamenti (i
cosiddetti ‘affidamenti gratuiti’) tenuti da docenti che, per tale
incarico, non prenderanno un soldo, come Anne Tamm (Linguistica
comparata ungherese, finlandese,
estone), Antonio Parente (Teoria
e pratica della traduzione
da lingue poco frequentate verso l’Italiano), Luciano
Damarati (Istituzioni
di musicologia), Aloma Bardi (Storia
della musica negli Stati Uniti d’America), Gabriele Giacomelli (Iconografia
musicale) ed Eleonora Negri (Filosofia
della musica). Tutti svolgeranno un modulo completo (30 ore),
e qualcuno di loro tiene il proprio corso già da vari anni senza mai
aver visto un euro. Altri
docenti non di ruolo, invece, sono retribuiti in base a contratti di
diritto privato. Non è dato sapere chi, e in base a quali parametri,
stabilisca quali incarichi meritino un compenso e quali no, e come
tale compenso debba esser calcolato. Mistero fitto. Ma
tra coloro che percepiranno una sommetta (retribuzione o rimborso
spese che dir si voglia) spunta qualche nome eccellente: come quello
dell’europarlamentare Lapo Pistelli (Margherita), che per il suo
mezzo modulo (15 ore) d’insegnamento sui Linguaggi
della politica -
destinato agli studenti del corso di laurea in “Comunicazione
linguistica e multimediale” - riceverà 800 €. Una miseria, è vero. Però… piove sempre sul
bagnato. Del
resto, è risaputo che la nostra Facoltà ha da sempre, con i
politici, un filo diretto. Ecco un altro docente a contratto, un
giovane (classe 1975) in carriera già ben inserito nella nomenklatura
diessina: è Dario Nardella, consigliere giuridico del ministro
Vannino Chiti, oltre che presidente della V commissione consiliare
Cultura, Istruzione e Sport a Palazzo Vecchio. Anche il suo corso di Istituzioni di diritto pubblico per gli ‘operatori dei beni culturali’ figura, nella
programmazione didattica del prossimo anno accademico, tra quelli
retribuiti.
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